Siamo persuasi che non dobbiamo attendere risposte dalle amministrazioni pubbliche, siano esse destrorse o sinistrorse. Al contrario, dobbiamo essere propositivi ed evidenti; fondare la nostra ragion d'essere sulla inconfutabile utilità morale della Cultura.

domenica 4 luglio 2010

Cortometraggio "Il signor Lindo" di Costantino Bolognese


Abbiamo ultimato oggi, 4 luglio 2010, il primo gruppo di riprese del cortometraggio "Il signor Lindo" per la regia di Costantino Bolognese.
Siamo esausti, ma felici di aver raggiunto questo primo traguardo: il primo di una lunga serie.
Grazie a Salvatore Cagnazzi, a Lello e Stefania, a Nicola, a Francesco e ad Angela che stamattina hanno voluto salutarci e augurarci il loro in bocca al lupo. E, chiaramente,un grazie particolare a Giacinto Bolognese per la sua impeccabile interpretazione.

giovedì 17 giugno 2010

Atto costitutivo Spiragli

Martedì, 15 giugno 2010, è stato sottoscritto l'atto costitutivo del nostro movimento culturale che risulta, ora, formalmente costituito.
Il grafico Pino Colonna e il pittore e illustratore Giuseppe Incampo, stanno disegnando per noi la tessera esclusiva. Una volta che avranno ultimato il loro prezioso lavoro potremo partire con la campagna di tesseramento e, immediatamente dopo, con la nomina dei vari organismi dell'associazione.

Un grazie particolare a chi ha reso possibile quello che, fino a due mesi fa, sembrava un sogno irrealizzabile; e grazie a tutti coloro i quali vorrano diffondere le nostre iniziative e aderire al movimento.

giovedì 10 giugno 2010

Il primo evento targato Spiragli


Si è tenuto, lo scorso 3 giugno, il primo evento organizzato da Spiragli, un neo movimento culturale e morale scaturito dalle menti di numerosi artisti altamurani accomunati dall'interesse a diffondere la cultura nelle sue più alte e libere forme. Una cultura ad ampio raggio, dalla musica alla poesia, dall'arte pittorica alla creatività culinaria, dal mondo della letteratura a quello del giornalismo, svincolata da destrutturanti compromessi e volta esclusivamente all'arricchimento interiore.

Nell'occasione il movimento è stato definito una propulsione, azione istintiva che imprime al corpo la spinta necessaria a vincere le forze che si oppongono; un ritmo che incalza dentro martellante quasi a voler manifestare con veemenza il valore condiviso; un parto, sofferto in una iperbolica aspirazione purista, di una creatura capace di tramutare il pensiero in azione, capace di dare pragmaticità al teorico. L'evento "Gli antieroi. La vera storia dell'epopea umana - racconti in prosa, musica e poesia" ha visto come protagonisti alcuni componenti degli Alfasong e il poeta Bartolomeo Smaldone, un connubio che si è rivelato assai interessante.

Gli Alfasong, una band neonata, frontiera del cantautorato con uno stile musicale originale e libero, hanno presentato brani come Segui il tuo destino, La ballata dell'umore nero, Spezza le catene, Vola via e Il viaggio che mi salverà, dal ritmo intenso e di facile presa sul pubblico. Voce Giacinto Bolognese, chitarra elettrica Nicola Cirrottola, percussioni Francesco Marcello Sette, effetti Giuseppe Manfredi e Giovanni Leonetti.

A intervallare la musica, il suono delle parole, testi scritti per l'occasione da Bartolomeo Smaldone per tracciare il percorso epopeico dell'umano: "C'è una cosa che chiamano storia e non è quella che proveranno a raccontarci dall'alto delle loro cattedre di formica. La annuseremo nelle parole che raccoglieremo dagli altri, nella verità che ci sforzeremo di comprendere e di difendere oltre le cronache marce, dissacranti televisive. Una storia che cercheremo e troveremo per strada, dove la vita si scrive, tra le saracinesche che si alzano e si abbassano, tra i muri che si colorano, tra i baci che si danno all'ombra dei portoni bui."

Il pubblico presente ha potuto respirare un nuovo concetto di cultura, permeato di sicuro spirito dada, marcato dalla concretezza dei propositi, a dispetto degli assenti definiti su enunciazione marxiana i "feticisti della merce" che trovano il conforto estetico l'unico motore della vita, appagati dalla quotidianità indifferenziata e disinteressata.

Angela Colonna